“Study with me”, l’aula virtuale per combattere la solitudine

Dal primo lockdown spopolano lunghissimi video studio su YouTube in cui i ragazzi condividono intere giornate sui libri e davanti allo schermo. Insieme, virtualmente. Per trovare la motivazione e sentirsi meno soli

La pandemia sta privando i ragazzi della socialità, della condivisione, del tempo trascorso insieme. Elementi che costituiscono l’essenza stessa della scuola contribuendo, insieme allo studio, alla crescita e alla formazione. Tra i numerosi segnali di questa pesante privazione, il web ha messo in luce un fenomeno interessante. Quello delle dirette studio, “study with me”: video della durata di una, due, dodici ore, con decine di migliaia di visualizzazioni, durante i quali una persona si filma mentre studia. Cosa c’è, quindi, di tanto interessante da vedere? Niente. Quel che conta è la presenza, anche se virtuale.

L’origine del fenomeno

I video in cui le persone condividono la propria quotidianità, esistevano già da prima della pandemia. Non è difficile, su YouTube, imbattersi in filmati intitolati “Pulisci la casa con me”, “Prendi il caffè con me”, “Taglia l’erba con me”, e così via. Nei quali, senza alcuna sorpresa, le persone fanno esattamente ciò che dichiarano in principio, e nulla più. Evidentemente, il bisogno di condivisione derivante da una crescente solitudine è presente nella nostra società, a prescindere da questa condizione d’emergenza.

I video “study with me”, secondo quanto riporta il Guardian, sono comparsi per la prima volta nel 2018. Chiamati anche Gongbang, dall’espressione coreana “gongbu bangsong”, che significa appunto “diretta studio”, hanno avuto origine nello Stato dell’Estremo Oriente, forse per dimostrare ai genitori che i figli stavano effettivamente studiando. Poi, si sono rapidamente diffusi in tutto il mondo, con un’impennata di visualizzazioni a partire dai primi lockdown.

Come funziona un video “study with me”

Il concetto è molto semplice. Si accende la telecamera, talvolta si salutano i followers con una breve introduzione, oppure si comincia subito a studiare. Il video mostra l’ambiente circostante, di solito una camera, o la cucina, la scrivania allestita per lo studio. Il volto della persona normalmente è visibile, ma non sempre. Spesso compare una finestra aperta, dalla quale osservare il panorama. Non è raro che piova: il suono delle gocce che cadono rilassa e aiuta la concentrazione. Alcuni youtubers puntano tutto sui dettagli: evidenziatori, penne e quaderni perfettamente allineati, ripiano lindo, luce adatta, tazza di cappuccino. E l’immancabile gatto.

Non sono elementi insignificanti: sono ciò che rende la presenza reale. Molto diffusa la “Tecnica Pomodoro”, un metodo che permette di gestire al meglio il tempo a disposizione suddividendolo in blocchi intervallati da piccole pause. I video possono durare da una a ben dodici ore. Dall’altra parte dello schermo, chi segue lascia commenti, ringrazia, saluta e, a sua volta, studia, come un silenzioso compagno di banco.

Le motivazioni e i commenti

Studiare da soli, chiusi tra quattro mura, giorno dopo giorno per un periodo così lungo, non è un’impresa da sottovalutare. La solitudine è la prima motivazione che ha contribuito alla diffusione del fenomeno “study with me”. In qualche modo, nel digitale si ricrea una dimensione collettiva, come se si stesse studiando in classe o in biblioteca. Anche se le interazioni sono minime, si percepisce la presenza degli altri. E sapere che tantissime persone da tutto il mondo si trovano nella stessa situazione, aiuta a sentirsi meno soli.

La seconda ragione, è la necessità di ritrovare la motivazione. Senza un insegnante presente, senza il sostegno di un compagno al proprio fianco, è facile lasciarsi andare, restare indietro, perdere il ritmo abbandonando un po’ per volta compiti ed esercizi. Le dirette video permettono di ritrovare la regolarità e “impongono” un ritmo. Per capirlo, basta leggere i commenti sotto ai video.

La cosa incredibile è che ho iniziato a studiare ogni giorno e sta accadendo grazie ai tuoi video. Grazie.

Non mi ero neppure accorto che stavo studiando da un’ora.

Quando mi sarò diplomato dovrò ringraziarti.

Tutte le volte che dovevo studiare mi veniva da prendere il telefono e guardare un po’ sui social, quando invece guardo questo video mi sembra di studiare con un mio amico e quindi riesco a studiare benissimo.

Gioca un ruolo importante anche l’immedesimazione. Una tecnica già usata nei video ASMR, che tramite numerosi stimoli sonori e sensoriali inducono uno stato di rilassamento e identificazione con la persona al di là dello schermo. Alcune dirette studio, magari senza volerlo, agiscono anche su questo piano:

Mi sembrava quasi di annusare l’aria fresca.

Ho rivisto questo video nelle ultime 6 ore di studio: la vista, il suono della natura e della carta. Tutto è perfetto.

Piccoli dettagli che contribuiscono a riempire il vuoto lasciato dall’assenza di contatto. Una motivazione allo studio e un modo per sentirsi comunque parte di una grande comunità.